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La storia più recente della Tenuta di Biscina

Nel 1950 il Castello di Biscina fu acquistato dall'ingegner Aldo Tamai. Lo rilevò da un'immobiliare svizzera, insieme alla proprietà terriera che all'epoca si estendeva per circa 700 ettari. L'azienda agraria aveva ancora tutti i suoi casolari abitati dai contadini che provvedevano alla coltivazione dei terreni e a tutte le attività agricole. Negli anni '60 i contadini lasciarono i casolari e i “poderi” che gestivano. Successivamente, all'inizio degli anno '70 iniziò la costruzione dei 3 capannoni creando così un vero e proprio centro aziendale agricolo.

Nel 1972 passo tutto al figlio Stefano Tamai, il quale decise di dedicarsi allevamento di mucche da latte portando all'interno della tenuta circa 110 capi. In quegli anni il castello era mantenuto in tutto il suo splendore e la chiesa all'interno del castello era il luogo di culto principale per tutto il territorio. Sono state numerose le persone che nel corso dei decenni hanno lavorato per la famiglia Tamai tra agricoltori, mungitori, stallieri e domestici, facendo della Tenuta di Biscina un elemento fondamentale del tessuto sociale ed economico del territorio.

Foto storica della Tenuta di Biscina a Gubbio

Il 30 aprile  e il 1 Maggio di tutti gli anni, in onore di Sant'Atanasio, si svolgeva  una processione che partiva dalla chiesa del castello fino ad arrivare ad una croce su di una collina, ancora esistente, proprio sopra a quello che un tempo era uno dei tanti casolari abitati dai contadini e che oggi è divenuto uno dei casali dell'agriturismo Tenuta di Biscina. Durante la processione si effettuava la benedizione della campagna e al ritorno al castello veniva benedetto pane e vino, era questo un momento di ritrovo per tutti i parrocchiani. Ed un momento importante nella nostra comunità.

Negli anni '80 una parte dell'azienda fu espropriata per costruire quella che ad oggi è la diga sul fiume Chiascio che non è ancora stata terminata, perciò da allora le dimensioni della Tenuta di Biscina sono di circa 350 ettari.

Il 1984 è stato l'anno nero della Tenuta di Biscina ha segnato indelebilmente la memoria dei suoi abitanti e la storia tanti di Biscina. In quell'anno si è verificato un fortissimo terremoto che oltre a diroccare tutti i casolari della Tenuta, distrusse il Castello di Biscina. Il danno non è stato solo economico, ma con il Castello è andata persa una parte importante della nostra identità e della nostra storia.

Dettaglio foto storica della Tenuta di Biscina a Gubbio

Nel 1986 Stefano Tamai decise di vendere la Tenuta di Biscina con quello che rimaneva del castello. Venne rilevata da tre operai: Manuali Giuseppe, Ubaldo Frondizi e Vinicio Ciaccasassi. Furono quindi iniziati i lavori di restauro del Castello, per sanare quella ferita che ancora brucia nell'animo dei nostri compaesani, ma a causa notevole sforzo economico che richiedevano i nuovi proprietari furono costretti ad abbandonare l'opera.

Nel 1998 iniziarono e furono portati a temrine i lavori della ristrutturazione dei tre casolari adiacenti al castello dove a tutt'oggi viene svolta l'attività agrituristica. Nel 2007 il Castello è stato venduto e la Tenuta di Biscina ad oggi è un'azienda agricola a gestione familiare, con allevamento di bovini da carne, attività agrituristica, di ristorazione e riserva di caccia, come unico proprietario la Famiglia Manuali.

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